Concorrenti sleali

Dall’avvento della liberalizzazione, (quasi) completa, sempre più spesso, nel mondo dei servizi postali privati si incontrano società che “avendo fatto il passo più lungo della gamba” (promettendo prezzi impossibili) sono poi, puntualmente passate al tracollo finanziario e successivamente, fallite rinascendo magari con altre società per tornare a fare lo stesso errore. Alcuni “titolari / amministratori” addirittura hanno collegamenti  con più aziende,   o sono contemporaneamente in cooperative ed in aziende; capita pure  che alcune società, avendo effettuato ribassi  di oltre il 50%,  rispetto al listino ufficiale di poste italiane per aggiudicarsi una gara, si sono visti costretti a recedere in maniera unilaterale dal contratto invocando in maniera  forzata  alcuni articoli del codice civile in quanto la prosecuzione del rapporto apportava solo forti perdite, anziché guadagni oppure ricorrendo a personale che in violazione di legge viene pagato a cottimo.
Purtroppo, ultimamente, i casi come questi, stanno aumentando ….
Esistono migliaia di aziende di servizi postali privati e chiunque di conseguenza può fallire,  oppure permettersi anche il lusso,  di recedere  dal contratto se sconveniente economicamente (impresa a rischio zero)!!!
Alla fine, chi ci rimette, è sempre il cliente finale che, se è una pubblica amministrazione vive, magari in maniera inconsapevole, con dietro l’angolo sempre il rischio prescrizioni dei Tributi
la buona notizia per le pubbliche amministrazioni è il ritorno dell’albo dei fornitori ancorché in forma elettronica che permette l’accesso solo a quelli che presenteranno dei requisiti specifici!!!
L’obiettivo dichiarato finale è quello di selezionare le imprese abilitate alla vendita e di agevolare solo quelle che saranno apertamente dichiarate “AFFIDABILI”.
I requisiti consigliabili per avere comunque certezza di trovarsi davanti ad una azienda il più affidabile possibile quali possono essere?
COMMERCIALI: condotta commerciale corretta ed adeguata gestione contrattuale, verificabile tramite le precorse commesse con altri enti pubblici; in caso di offerte palesemente troppo basse pretendere la giustificazione e la congruità dei prezzi praticati.
TERRITORIALITA’: azienda presente con proprie strutture in ambito territoriale, regionale o provinciale
TECNICHE: verifiche di utilizzo di attrezzature non a prestito di terzi (precarietà), presenza su siti istituzionali di proprietà e non di terzi del servizio di tracking. Gestionali con regolare licenza d’uso, onde evitare subappalti non dichiarati, pretendere contrattualmente le consegne a marchio del committente e consentire solo gli avvalimenti per Cap esteri o diversi da quello dell’ente committente, esclusivamente con network nazionali o con poste italiane.
Tutto questo è sufficiente? certamente no ma almeno sperando che non sia un treno si può intravedere in fondo al tunnel una luce …